Viaggi in Italia

ALLA SCOPERTA DI BOLZANO E DELLA SUA STORIA

Durante il nostro itinerario del Trentino Alto Adige PRIMAVERA IN TRENTINO ALTO ADIGE abbiamo fatto tappa a Bolzano, una città che colpisce per essere luogo di incontro e passaggio tra mondi e culture, con una storia antica e affascinante.
Il centro storico ne rappresenta appieno la descrizione ed è difficile camminare senza fermarsi ad osservare i dettagli dei palazzi, delle piazze e delle vie.
Il nostro consiglio è quindi di prendersi tutto il tempo che occorre e “perdersi” tra le bellezze che la città ha da offrire.
Piazza Walther, fulcro del centro storico, rappresenta il nostro punto di partenza, con il suo Duomo dall’alta torre campanaria.
La piazza prende il nome dalla statua del poeta trovatore tedesco Walther Von der Vogelweide, scolpita nel 1889 .
Con la sua lira in grembo, volge volutamente lo sguardo a sud in risposta alla statua di Dante eretta a Trento come simbolo di italianità, che invece alza la mano a nord.
Piazza Walther ospita ogni anno due importanti manifestazioni: la festa dei fiori, un’iniziativa storica che si svolge tra aprile e maggio, e il famoso Mercatino di Natale, che da fine novembre al 6 gennaio trasforma la piazza in un piccolo paese natalizio con prodotti di artigianato locale, cibo, vin brulè, luci e canzoni.

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Proseguiamo poi seguendo l’istinto più che la guida, incontrando via Della Mostra, con i suoi palazzi settecenteschi, via Dei Portici e via Dei Bottai, adornata dalle insegne in ferro battuto delle vecchie botteghe.
Le strade sono tutte impreziosite da edifici caratteristici, come la Casa della Pesa di Piazza Del Grano e le due antiche farmacie al numero 17 e 46 di via Dei Portici.
Tra una passeggiata e l’altra ci facciamo tentare dalle onnipresenti botteghe di prodotti tipici, comprando canederli, speck e formaggi.
Una parte della giornata va sicuramente alla visita del Museo Archeologico, dedicato perlopiù a Ötzi, “l’uomo venuto dal ghiaccio”.
Bolzano sfoggia fiera quanto scoperto, quasi per caso, nel 1991.
E fa bene: il ritrovamento di Ötzi ha mostrato al mondo un quadro senza pari della vita nell’età del rame.
Il museo è davvero ben fatto, ricco di spiegazioni e di video.
Il ritrovamento di parte del suo abbigliamento e dei suoi utensili permette di delineare un quadro piuttosto completo della vita dell’età del rame nell’area alpina, finora quasi del tutto ignoto.
La chicca è chiaramente il corpo di Ötzi, visibile per un tempo limitato da un visitatore alla volta.
Per preservarne intatto l’aspetto infatti è conservato in un cella frigorifera che riproduce le condizioni del ghiacciaio in cui si è conservato per migliaia di anni.
L’unica pecca (ma si capisce il perchè di questa scelta) è il divieto di ingresso per i cani.
Lasciamo il museo fantasticando su epoche così lontane e con l’autobus torniamo al camper.

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SOPRABOLZANO

Oltre a Bolzano, consigliamo di dedicare una visita a Soprabolzano (Oberbozen), una piccola cittadina sita su un altopiano a 1221 m. e raggiungibile comodamente con la funivia che si trova in Via Renon 12 e che in soli 12 minuti porta a Oberbozen.
Qualche piccola vertigine, ma questo non ci impedisce di goderci la splendida vista sulla città che via via scompare sotto ai nostri piedi.
Il costo esiguo, la frequenza delle corse e la possibilità di portare con sè il cane (seppur con guinzaglio e museruola) rendono la funivia un ottimo mezzo per visitare l’Altopiano del Renon.
Una volta arrivati in cima ci avviamo alla volta del sentiero 23, un percorso di facile percorribilità che permette di ammirare un singolare fenomeno naturale: le Piramidi di Terra del Renon.
Si tratta di particolari strutture di terra di origine fluvio-glaciale, formatisi presumibilmente come residui di antichi ghiacciai.
Una volta intrapreso il sentiero, proseguire seguendo i segnavia per Moar im Loch in salita e dopo poco si scorgono le alte piramidi.
La loro forma singolare (e anche un po’ buffa) stimola a contemplarle a lungo nel tentativo di capire come si sono formate.
Salutate le piramidi, riprendiamo il sentiero al contrario fino a tornare di nuovo alla funivia.
Lungo il tragitto un bel prato ci ospita per un breve spuntino e qualche gioco con Mela.

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In pratica: notte nell’area sosta di via Maso della Pieve, coordinate N 46.47322, E 11.33729
Costo di 1€/ora, notte gratuita. Camper service gratuito, no corrente. Sosta comoda per raggiungere il centro grazie alla fermata dell’autobus 10A e alla pista ciclabile.                      A pochi metri c’è un supermercato.

Se avete domande, curiosità o richeista di informazioni non esistate a contattarci.

Greta & Davide

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5 risposte a "ALLA SCOPERTA DI BOLZANO E DELLA SUA STORIA"

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